Castello Sonnino

 

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INFO

Via Volterrana Nord n.10 Montespertoli (FI)
Italia 50025
Telefono +39 0571/609198
Fax +39 0571/65702

Websitewww.castellosonnino.it
E-mailinfo@castellosonnino.it
Superficie oliveti: 12 Ha.
Varietà di olivi e % di ciascuna: Frantoio 60%, Moraiolo 20%, Leccino 10%, Pendolino 10%
Produzione annua totale: 25 Q.li
Produzione annua Laudemio: 5 Q.li

Il Castello di Montespertoli, come viene comunemente chiamato dalla gente del luogo, di proprietà dei Baroni de Renzis Sonnino, si trova immediatamente al di fuori dell’abitato del paese di Montespertoli, nelle vicinanze di Firenze. Si può raggiungere comodamente dal capoluogo toscano imboccando la superstrada in direzione Pisa-Livorno e uscendo a Ginestra Fiorentina, proseguendo poi per Montespertoli; sono appena venti minuti di auto nel meraviglioso paesaggio del Chianti. La villa seicentesca, con torre e fortificata, le cui origini risalgono al XII secolo, è situata in posizione dominante la vallata circostante. Originariamente vi era solo una torre di guardia addossata a una cappelletta dove risiedeva una guarnigione o poco più, a controllo di un tratto della strada che da Volterra porta a Firenze. Feudatari di tutta la zona erano i conti Alberti, potenti signori ghibellini, caduti in disgrazia quando a Firenze prese il sopravvento il partito dei guelfi. Ancora oggi si vede molto bene il punto dove la torre fu mozzata, segno inconfondibile della vittoria della parte avversa. In seguito il Castello e gli annessi passarono ai Machiavelli, e dopo un altro passaggio, all’inizio del secolo scorso, divennero proprietà della famiglia Sonnino. Vi abitò il ministro Sidney Sonnino, e in quegli anni molti furono gli ospiti illustri che vi soggiornarono: Giolitti, Crispi, D’ Annunzio; il re Vittorio Emanuele III e altri, e di tutti si conservano ancora svariate testimonianze. Dello statista Sonnino è conservato l’archivio completo e tutti i carteggi politici e diplomatici riguardanti lo svolgimento dei preliminari e l’entrata in guerra dell’Italia nel 1915, insieme a tutti i documenti concernenti i congressi di Parigi e di Versailles del 1916 e 1918. Vi sono inoltre documenti che testimoniano le svariate innovazioni in campo vitivinicolo e agronomico effettuate all’inizio del secolo; quando in Toscana si cominciava a produrre vino e olio in maniera più moderna e scientifica rispetto al resto dell’Italia. La situazione di oggi è quella di una tipica fattoria toscana; si estende per circa 180 ettari, dei quali 40 sono coltivati a vigneto e 12 a oliveto. La maggior parte di questi ultimi furono impiantati in seguito alla grande gelata del 1985 che distrusse il 90% della flora olivicola in Toscana. Sono, quindi, impianti di oliveti specializzati, con piante selezionate appositamente per fornire la migliore qualità di prodotto.